La “nana” e il Montecucco

La “nana” e il Montecucco

Se in Toscana sentirete dire “nana” al ristorante, non vi preoccupate, si tratta dell’anatra, piatto della tradizione contadina. Per questo oggi vogliamo parlare di un piatto saporito, dai gusti tipicamente toscani che si abbinano perfettamente ai vini della nostra terra. Noi lo consigliamo in abbinamento con i vini del Montecucco, prestigiosa zona vitivinicola, tra Montalcino e la Maremma, nel cuore del Monte Amiata.

 

Ma prima della ricetta, un po’ di informazioni su questa tradizione. I toscani, famosi per i lori strani dialetti, sono inventori di termini molto originali, tra questi, la parola “nana”. Questo vocabolo, sinonimo (anche non troppo gentile) di persona diversamente alta, in Toscana viene invece usato per riferirsi alle oche/papere. Il perché di questo utilizzo è ancora sconosciuto. Diciamo che invece non è un mistero quanto la “nana” sia uno degli ingredienti principali della cucina toscana. Quindi, della serie “non pensiamoci più”, ecco una buonissima ricetta toscana: la nana al Montecucco.

 

IL NECESSARIO:

  • 1 nana (anatra) di circa un chilo e mezzo
  • 1 bicchiere di olio extra-vergine di oliva
  • 1 bicchiere di vino Montecucco
  • 2 cucchiai di fiori di finocchio selvatico
  • poco aglio, salvia, rosmarino
  • sale, pepe q.b.
  • fiori per guarnire

 

PREPARAZIONE:

Fiammeggiare, lavare bene la nana con il suo fegato, asciugare con carta da cucina. Cospargere la carne di finocchio, sale, pepe, massaggiar dentro e fuori gli aromi, aggiungere aglio, salvia e rosmarino a pezzi grandi. Far riposare la nana in frigorifero in un contenitore ben chiuso per alcune ore.

 

COTTURA:

Trascorso il tempo del riposo, mettere la nana in una pirofila irrorala con l’olio, infornare a forno ben caldo. Quando inizia a prendere il colore bagnare con il vino, proseguire la cottura a calore medio, girando la nana e bagnarla ogni tanto con il suo olio. Togliere prima il fegato e ultimare la cottura. Adagiare sul fondo del piatto, aggiungere i petti di nana e guarnire con i fiori.

 

A questo punto non resta che accomodarsi a tavola e gustare il succulento piatto in abbinamento con un buon bicchiere di vino Montecucco, il vino del Monte Amiata. Per saperne di più, questo è il link al sito del Consorzio: www.consorziomontecucco.it.

 

Cheers!