I viaggi di Ms Grape: nella natura selvaggia della Maremma toscana tra borghi, cucina tipica e grandi vini

Maremma Toscana articolo

I viaggi di Ms Grape: nella natura selvaggia della Maremma toscana tra borghi, cucina tipica e grandi vini

Oggi vi porto alla scoperta della Maremma toscana che con la sua natura selvaggia, i borghi, le spiagge e il suo patrimonio enogastronomico è un fiore all’occhiello della nostra regione.

 

Con la stagione che avanza un bel giretto al mare è quello che ci vuole. Oggi vi porto alla scoperta della Maremma.

Quanti di voi sanno esattamente dove si trova la Maremma? Non è facile, facciamo chiarezza!

La Maremma si divide tra Toscana e Lazio. L’Alta Maremma interessa gran parte della provincia di Livorno e di Pisa. La Maremma Grossetana, o Maremma propriamente detta, è la parte centrale in provincia di Grosseto; infine la Maremma laziale, la parte meridionale, si estende in parte in provincia di Viterbo e in parte in quella di Roma.

Questo territorio ha ospitato alcune tra le più importanti città Etrusche: Populonia, Roselle e Vetulonia che oggi sono dei veri musei a cielo aperto.

Il nome Maremma proviene dal castigliano marisma che significa “palude”.  L’area, paludosa e malarica, fu bonificata a prezzo delle vite di molti uomini con un processo iniziato nel 1700.

La fortuna di quest’area nasce dall’oblio che ne ha preservato la bellezza incontaminata, la ricchezza dei piccoli borghi, dalla storia dagli Etruschi alle realtà feudali.

Un mare selvaggio come le sue coste, l’entroterra mitigato dall’influenza marina, la differenza di tipi di terreno, la riscoperta dei vitigni locali e l’introduzione di nuove varietà  l’hanno consacrata  in alcune aree come espressione virtuosa della viticoltura italiana.

Oggi la Maremma è una terra generosa in tutti i sensi, offre tanto e di tutto, dal vino al cibo, dalla natura alla cultura.

Le sue DOC e DOCG abbracciano una varietà interessante di vitigni e di tipologia di terreno. Non si può venire qui e non assaggiare vini come il Morellino di Scansano DOCG, Ansonica Costa dell’Argentario DOC, Bianco di Pitigliano DOC, Capalbio DOC, Montecucco DOC, Monteregio di Massa Marittima DOC, Parrina DOC, Sovana DOC e poi Maremma Toscana IGT e Toscano o Toscana IGT.

Anche il territorio è molto particolare.

Partiamo da  Grosseto con i vicoli del centro storico ed il suo magnifico Duomo e gli interessanti musei archeologici, per arrivare a Castiglione della Pescaia con la spiaggia, riconosciuta come Bandiera Blu, dominata dall’antico Castello. Percorrendo la Strada del Padule si costeggia la riserva Naturale della Diaccia Botrona, qui ci sono cantine dove degustare vini e abbinare una cucina semplice.

Assolutamente da non perdere è il grande parco naturale della Maremma insieme al Parco dell’Uccellina, dove poter vedere le Vacche Maremmane e i tradizionali cavalieri, i Butteri. E vista la vicinanza, perché non godersi un po’ di relax alle celebrate Terme di Saturnia con  le acque termali delle Cascate del Mulino?

Tra i luoghi più ammalianti della Maremma ci sono Sorano e Sovana, con la  splendida area archeologica, ed infine poco distante Pitigliano, forse uno dei borghi più belli della Maremma, interamente scolpito nella roccia tufacea.

Da non dimenticare Orbetello, la città sulla laguna, con i suoi negozi e la vista panoramica. Si trova in prossimità della Costa dell’Argentario. Belle le spiagge lungo la Strada Panoramica fino a  Porto Santo Stefano.

Per i buongustai la Maremma ha una cucina ancora oggi estremamente radicata alle origini, a base di ingredienti semplici, genuini e prodotti della terra.

I piatti della cucina tradizionale, sia quelli a base di carne, che quelli a base di pesce, sono poi abbinati ai grandi vini della zona. La zuppa per eccellenza è l’acquacotta, come imperdibili sono i tortelli maremmani. La grande tradizione poi vuole la cacciagione, con una preferenza su tutte: il cinghiale. Tipica però anche l’anguilla sfumata.

Sei goloso? Allora Pitigliano vi stupirà con gli sfratti , i biscotti di mezz’agosto o il cialdino dei tufi ed infine il tortello dolce. Ma anche la schiaccia pizzicata, dolce originario di Montiano, o il ciaramito di Bagnolo, frazione di Santa Fiora e la versione di Castell’Azzara.

La Maremma è davvero un fiore all’occhiello della regione che merita di essere visitata e degustata.

Nella sezione esperienze sul sito di MTV Toscana puoi fare una ricerca per zona e scoprire tutte le cantine associate. Visita la pagina e crea in tuo itinerario!

Alla prossima,

Ms Grape

 



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