I rivolti di Chiusure, la ricetta tradizionale delle Crete Senesi

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I rivolti di Chiusure, la ricetta tradizionale delle Crete Senesi

Nel cuore delle Crete Senesi nascono le frittelle di pasta fritte in olio di oliva, caratterizzate dalla tipica forma rotonda e schiacciata: ecco a voi la tradizionale ricetta dei rivolti di Chiusure.

 

Ah le Crete Senesi, un paesaggio unico caratterizzato da biancane e calanchi nati dall’erosione del suolo argilloso. Si estendono per 80.000 ettari a sud est di Siena e delimitano le valli dei fiumi Arbia, Asso e Ombrone.

A seconda delle stagioni del grano le Crete Senesi cambiano colore, sono verdi a dicembre mentre assumono un colore dorato in estate per poi diventare grigie in autunno con l’aratura.

Inoltre, nelle ore più calde i colori delle Crete perdono la loro brillantezza mentre si velano di azzurro all’alba e al tramonto.

Merita assolutamente una visita Monte Oliveto Maggiore, abbazia benedettina costruita nel primi del 1400 con affreschi del Signorelli e del Sodoma. Potrete inoltre assaggiare La Flora di Monte Oliveto, infuso di erbe preparato dai monaci e scegliere tra tante tisane sempre di loro produzione.

A pochi chilometri dall’abbazia sorge il borgo di Chiusure, piccolo e caratterizzato da un bel colore rosso mattone e da vedute mozzafiato sulle Crete Senesi, famoso per i carciofi (qui si svolgono ben due feste), ma anche per una specialità che affonda le proprie origini nel passato.

Avete mai sentito parlare dei rivolti?

Sono un tipo di pasta fritta tipica della zona e prepararli non è troppo complicato.

Riprendo la ricetta da Mondocibo tratta dal libro di Righi Parenti “La cucina toscana”.

Pochi ingredienti, acqua, latte, farina, uovo, sale e olio per friggere.

Alla farina si uniscono acqua e latte, oppure solo latte. Ogni tre pugnetti di farina si deve aggiungere un albume e un pizzico di sale e di impasta il tutto.

Sul fuoco, si mette a scaldare una padella con dell’olio di oliva che serve per friggere i rivolti, ovviamente deve essere ben caldo.

Per ottenere la forma tipica dei rivolti, rotonda e schiacciata, l’impasto deve essere messo nell’olio come fosse una frittata.

Affinché i rivolti siano dorati da entrambe le parti vanno rivoltati!

I rivolti sono pronti e vengono serviti semplici oppure guarniti con basilico e pomodoro. Altre volte possono essere accompagnati con un sugo di carne e pomodoro. Quando invece sono caldissimi vengono farciti con del prosciutto crudo toscano che a questo punto verrà leggermente cotto dal calore dei rivolti.

Una vera prelibatezza, provare per credere!

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