La panzanella: una ricetta tradizionale toscana

Articolo Panzanella

La panzanella: una ricetta tradizionale toscana

Pochi ingredienti, profumati e genuini ecco la ricetta toscana della panzanella, un piatto perfetto nelle calde giornate estive.

 

La panzanella, un piatto  povero che arriva direttamente dalla tradizione contadina  toscana.

Gli ingredienti sono pochi ma è quella semplicità che porta in tavola tutto il sapore della nostra regione.

Il nome è assai buffo, secondo alcuni panzanella deriva da “pane” e “zanella” ovvero un tipo di scodella, secondo altri invece proviene da “panzana” e starebbe a indicare una pappa.

Rappresenta perfettamente la cucina contadina del riciclo, perché si sa, in cucina non si butta via niente. Tutto viene riutilizzato e arricchito di ingredienti sempre nuovi e soprattutto il pane non viene mai buttato via, ma viene impiegato in altre preparazioni. Basti pensare alla ribollita!

La panzanella è un piatto che va benissimo nelle calde giornate estive, perché si serve freddo e poi è perfetto per la pausa pranzo oppure per un picnic con gli amici!

Che cosa serve? Ingredienti di ottima qualità come pane raffermo toscano e verdure dell’orto appena raccolte come pomodori maturi, qualche foglia di basilico, cipolle rosse, cetrioli e poi sale, pepe, olio extravergine di oliva e dell’aceto di vino bianco.

La preparazione è un gioco da ragazzi!

Il pane deve essere bagnato in acqua e aceto, ricordati di strizzarlo bene, altrimenti il piatto risulterà troppo acquoso. Le verdure vanno invece tagliate a pezzettini e il basilico sminuzzato a mano. Poi vengono aggiunte al pane e infine si condisce il tutto con olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Ultimo tocco, la panzanella deve riposare almeno una ora in frigorifero così i sapori si amalgamo bene bene, ma ricordati di toglierla almeno quindici minuti prima di mangiarla in modo che torni a temperatura ambiente.

La panzanella è praticamente pronta per essere gustata e se viene preparata in quantità si può conservare anche per un paio di giorni, anche se si perdono un po’ i profumi.

Questa ovviamente è la ricetta più tradizionale ma nulla toglie che tu possa dare spazio alla fantasia e arricchirla con lattuga, del tonno oppure del sedano.

Ma veniamo alla parte abbinamento. Con cosa si può abbinare questo piatto? Suggeriamo dei vini più leggeri, adatti alla stagione estiva, come un rosato oppure un bianco, ovviamente toscani!

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